DECALOGO PROGRAMMATICO 2014 - 2018

approvato e adottato dal Consiglio nazionale CTG del 11.12 ottobre  2014

a conclusione della fase congressuale e per il quadriennio in corso

Sintesi dei principali obiettivi e settori d’intervento  tratti dal Documento sulle Tesi congressuali e dalle Mozioni.  Il Documento è finalizzato  a catalizzare l’interesse di quanti disponibili a operare per uno sviluppo  associativo su tutto il territorio nazionale.

1)     TURISMI.  Praticare  un turismo ricco di contenuti ed economico per scelta, divertente e formativo per gli obiettivi e le modalità.  Un turismo fatto di cultura, socialità, consapevolezza, condivisione. 

2)    CASE PER FERIE e CIRCOLI.    Promuovere accoglienza, ospitalità, spirito di apertura, servizi di qualità e organizzazione coerente: valori da coniugare e aggiornare

3)    RADICAMENTO TERRITORIALE.        Accrescere la forza e la vitalità del Ctg attraverso i Gruppi, i Comitati Provinciali, i Consigli regionali.

4)    ANIMAZIONE CULTURALE. Sviluppare l’animazione culturale, chiarendone natura, ambiti, funzione, omogeneità regolamentare a livello nazionale. Superare  l’accezione “Ambientale” per  l’appellativo Animatore Culturale e Ambientale ricomprendendo nel  “Culturale”   un’attività ampia, applicabile a tutti i contesti: storico, artistico,archeologico,folklorico e anche ambientale.

Perseguire il riconoscimento non della professionalità individuale, ma dell’azione associativa dei Gruppi locali.

5)    GIOVANI e GIOVANISSIMI.  Ricercare tutte le forme di coinvolgimento vero e piacevole   su attività confacenti ai campi di azione del Ctg: campus, attività per le scuole, doposcuola, manifestazioni ( es. GiòMadonnari), scambi internazionali ed altre esperienze. Prevedere, dopo l’aggancio, forme di tutoraggio adeguato alla fidelizzazione ed inserimento associativo. Garantire l’intergenerazionalità che trae origine anche dal ruolo e dalle esperienze dei gruppi di adulti.

6)    FORMAZIONE CONTINUA. Impostare un nuovo piano formativo,  per dirigenti, per animatori di Gruppi, per animatori culturali, a livello nazionale, regionale e zonale, ancorato alle specifiche realtà.

7)    SCUOLA, DOPOSCUOLA, ATTIVITA’ COLLATERALI. Svolgere una funzione educatrice, sociale e nel contempo di   attrazione di giovani e giovanissimi, proponendo attività e coinvolgimenti anche delle famiglie.

8)    RAPPORTO CON LA CHIESA , ALTRE ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONI.  Condividere obiettivi,  non solo chiedendo, ma ponendosi anche al servizio , consapevoli che  ciò comporta elaborazioni di proposte e progetti concreti.

9)    PROMOZIONE E VISIBILITA’. Promuovere nuovi Gruppi e favorire l’ adesione di associazioni autonome locali. in un panorama finora piuttosto incolto. Valorizzare con metodo i tanti contatti già individuati e predisporre un piano di immagine e propaganda associativa attraverso strumenti tecnici e gadget; azioni per le quali è necessario reperire subito risorse economiche.

10)  ORGANIZZAZIONE, TESSERAMENTO, AMMINISTRAZIONE, LEGISLAZIONE, SERVIZI, PROFESSIONALITA’, STRUTTURE TECNICHE DI SUPPORTO, UFFICIO PROGETTI.                   Associare persone e strutture   di per sé comporta organizzazione, mettere insieme istanze e problemi. Cercare e trovare insieme soluzioni, facilitazioni, promozioni, da mettere al servizio delle strutture locali. Capire, e a volte anticipare, le scelte da mettere in campo per favorire lo sviluppo. Fare del tesseramento la nostra forza, anche  proponendolo sistematicamente in tutte le occasioni di contatto e attività associativa.

 
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