PRIMAVERA  DENSA PER LA MONGOLFIERA

Continua intensa, anche in questi mesi, l’attività del gruppo di Badia Polesine.

  Ben due  infatti le visite guidate ad altrettante importanti mostre d’arte, come La Maison Goupil al Palazzo Roverella di Rovigo e la rassegna dedicata al Tiepolo  allestita in Friuli a Villa Manin di Passariano.  Occasione quest’ultima che ha permesso anche la possibilità di conoscere un interessante gioiello come l’ ultramillenaria Abbazia di S. Maria in Sylvis a Sesto al Reghena.

Poi la camminata di Primavera, lungo gli argini dell’Adige, con meta lo storico ponte della Rosta, vecchio confine con il veronese e l’inizio di una serie di camminate serali con cadenza bisettimanale, per il puro piacere di camminare, riscoprendo il più antico (e salutare) modo di locomozione umana.

  Tradizionale,quindi, l' appuntamento pic-nic del 25 aprile, sotto i gazebo e sugli argini del fiume, in occasione della storica Sagra nazionale degli  Aquiloni (e relativo terzo premio per il gruppo più numeroso). Un’occasione per stare e mangiare insieme, ma anche per ospitare i ragazzi diversamente abili mentali di una associazione amica.

E poi, ancora,  la prima presentazione in pubblico del libro di Maria Teresa Morini su 100 e più  ricette per 100 e più giorni, raccolta di ricette popolari e tradizionali della campagna veneta,  oggi a rischio di caduta nell’oblio per mancanza di trasmissione tra le generazioni.

In chiusura di maggio è infine programmata la giornata Giò Madonnari, in piazza e con le scuole locali, mentre per tutti i venerdì del mese, presso l’oratorio di campagna della Magona, è previsto il Fioretto mariano, antica tradizione di pietà popolare, con la recita dei misteri del Rosario e un intervento significativo di un testimone del nostro tempo.

 
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