Dopo  venti  anni  di esperienza il Gruppo Guide e Animatori Culturali del  ctg  “il nuovo volo” di Treviso  propone anche quest’anno scolastico a tutte le scuole del territorio esperienze di studio e di scoperta della Storia Locale , attraverso visite guidate in città e in Provincia e attraverso momenti di laboratorio didattico in classe , come preparazione all’esperienza-

-          Su richiesta sono in distribuzione presso la sede del Ctg , in Via Isonzo 10 di Treviso, i quaderni didattici con schede – questionario-

-          Fra gli  otto  Itinerari storici e tematici che si snodano nel centro storico di Treviso, la novità di quest’anno proposta alle scuole affronta il tema “IL RISORGIMENTO A TREVISO FRA LAPIDI E MONUMENTI “  con partenza dal monumento di Giuseppe Garibaldi e termine a Porta S.S. Quaranta –

-          Questo percorso permette di conoscere la storia trevigiana dal 1848 al 1866, attraverso i personaggi politici e le  figure di spicco in ambito cittadino , che si distinsero negli anni di dominio austriaco e in particolare nella “primavera trevigiana”

 

L’INIZIATIVA CULTURALE DEL GRUPPO GUIDE DEL CTG  GODE DEL PETROCINIO DEL COMUNE , ASSESSORATO ALLA CULTURA

 

Sono previste agevolazioni organizzative per gli operatori scolastici e per gli insegnanti che prenotano le visite entro i mesi di novembre e dicembre (anche per l’anno 2012) –

 

Per informazioni  telefax  0422/260161      cell. 392/6494492

Oppure   rosannapaggiaro@alice.it

 

 

 

Intanto prosegue anche l'attività di visite culturali per i soci del gruppo  di cui l'ultima è stata, sabato 26 novembre, la visita di Prato della Valle, la piazza di Padova più grande della città ma anche la più grande d’Italia e una delle più vaste d’Europa,con una superficie di 88.600 mq.

-          La configurazione attuale , che risale alla fine del XVIII sec. , è caratterizzata da un’isola ellittica, circondata da una canaletta e decorata da un doppio anello di statue,attualmente 78 In posizione laterale e asimmetrica rispetto al Prato si impone per la sua mole e le sue otto cupole, la Basilica di S.Giustina-

-          Dopo la soppressione napoleonica, nel 1919 con il ritorno dei monaci benedettini tornò al suo splendore-

-          L’interno, molto vasto e luminoso, accoglie una serie incredibile di opere di pittura e scultura-

-          Si distinguono il coro ligneo,intarsiato e intagliato, la pala d’altare di Paolo Veronese e gli affreschi del bellunese Sebastiano Ricci e infine (ed è la ragione per cui è considerata mèta di molti pellegrini) l’esagonale “pozzo dei martiri” opera del ‘500 che conserva le reliquie di S.Giustina e altri martiri,scoperti, secondo la tradizione dopo il Mille.

 
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