CTG ED EUROPA.

UN SEMINARIO MOLTO PARTECIPATO 

  Gli organizzatori prevedevano una decina di presenze, ma con grande sorpresa il numero è praticamente triplicato, arrivando a 27 iscritti per il Seminario tenutosi a Padova, presso l’Ostello Ctg, nella mattinata di Sabato 12 marzo 2011.

Un incontro interregionale di dirigenti Ctg ed esperti, per mettere a fuoco la politica associativa nel settore degli scambi internazionali, in particolari giovanili. Tre sono stati i nuclei di discussione: 1) scambi internazionali e scuola; 2) volontariato e lavoro temporaneo all’estero; 3) scambi di gruppo extrascolastici e gemellaggi.

Nel suo intervento iniziale Beppe Marangoni, presidente regionale, ha ricordato come il Ctg vanti una lunga tradizione di impegno a livello internazionale. Fin dagli anni ’60 del secolo scorso è stato tra le associazioni che si sono battute per l’affermarsi di un’idea di turismo sociale, sostenibile, solidale: un turismo, insomma, visto come crescita culturale e sociale. In tale ottica, attraverso i suoi dirigenti che hanno ricoperto anche prestigiosi incarichi negli Organismi internazionali ( tra cui la presidenza del B.I.T.S.- Bureau International du Tourisme Social, ora OITS), si è fatto promotore di importanti documenti. Purtroppo tale rappresentanza istituzionale non ha peraltro mai veramente comportato ricadute concrete e continue sul piano dell’azione associativa a favore dei soci e, in particolare, dei giovani cuil’associazione si rivolge.

Ecco dunque il motivo del taglio concreto con cui si è affrontato questo primo incontro tecnico, avvalendosi dell’esperienza e delle relazioni di un’associazione storica come la nostra, per trovare le vie per facilitare l’accesso dei giovani ad esperienze internazionali significative, nello spirito e stile Ctg, usufruendo delle opportunità dei programmi europei.

Soddisfatti i vari partecipanti, che provenivano dal Veneto, dalla Lombardia, dal Friuli e dall'Emilia, e che sono stati aiutati nel dibattito dagli esperti dell'associazione di scambi Xena e dell'Ufficio per la mobilità giovanile del Comune di Padova. 

Alberto Ferrari 

 
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