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Il manifesto del turismo dei giovani
Principi per lo sviluppo del turismo giovanile

XII CONGRESSO NAZIONALE DEL CTG

XII CONGRESSO NAZIONALE DEL CTG

RIETI 25/28 APRILE 2002

 

 

 

MANIFESTO DEL TURISMO DEI GIOVANI

 

 

 

Preambolo

 

 

La nostra epoca è caratterizzata dall’aumento costante del tempo libero causato dall’evoluzione politica, economica, sociale e culturale della nostra società. In futuro tale tendenza non potrà che aumentare.

 

Tra i mezzi di utilizzazione del tempo, un posto sempre più importante è occupato dal turismo. Ciò corrisponde in particolare al desiderio degli uomini d’oggi di acquisire una conoscenza diretta del mondo e delle realtà del nostro tempo.

 

In modo particolare per i giovani, il turismo può assolvere un ruolo fondamentale: infatti permette loro di raggiungere un livello più elevato di autentica cultura, aperta cioè a qualsiasi innovazione ; di superare  le barriere politiche e ideologiche che separano gli uomini ; di prendere coscienza dei problemi della nostra epoca, in un quadro geografico sempre più vasto.

 

Il turismo apre ai giovani dei nuovi orizzonti sia dal punto di vista culturale che etico, e incoraggia la loro  partecipazione diretta alla soluzione dei problemi d’una società “globale”. Il turismo è quindi  anche un mezzo pratico e concreto per la formazione di una compiuta personalità individuale e sociale.

 

In questa visione, la società ha il dovere di compiere ogni sforzo al fine di permettere ai giovani l’esercizio del turismo. Ciò riuscirà utile tanto alla società che ai giovani stessi.

 

Tuttavia, perché sia valida, la partecipazione dei giovani al turismo richiede, oltre all’aiuto degli organi rappresentativi della società, la partecipazione attiva e consapevole dei giovani stessi nel quadro delle regole della collettività  liberamente accettate.

 

Il turismo deve essere per i giovani una scuola di democrazia. Grazie ai continui incontri e scambi che esso produce, al di là di ogni frontiera di gruppi politici, sociali, culturali e ideologici, il turismo deve offrire alle nuove generazioni l’abitudine al dialogo, il rispetto degli altri, il senso della comunanza di destino dell’umanità ed un più ampio spirito di tolleranza e solidarietà.

 

 

 

Il decalogo del turismo dei giovani

 

 

Concepito in tal modo, il turismo dei giovani richiede da parte delle autorità nazionali, regionali e locali, come pure dei rappresentanti delle autorità religiose, una presa di posizione chiara ed efficace nei confronti dei seguenti problemi :

 

Periodo delle vacanze                      1.

Periodo delle vacanze.

Il tempo libero è la condizione fondamentale delle vacanze. Per tutti i giovani occorre un periodo di vacanze sufficientemente lungo, che tenga conto delle esigenze della loro salute fisica e del loro

equilibrio intellettuale. Per i giovani lavoratori, questo periodo di vacanze deve essere assolutamente garantito e non deve essere assorbito, né totalmente né parzialmente, da eventuali studi di perfezionamento professionale.

 

Il giovane e la natura

 

2.

Il giovane e l’ambiente.

 

Vi deve essere un nesso significativo “ Ambiente- Turismo dei giovani”. Il senso di stupore per le meraviglie del creato e le opere dell’uomo, il rispetto per la natura, l’approccio delicato e silenzioso  al territorio che si visita, sono atteggiamenti  che il giovane turista più facilmente adotta e che sono testimonianza e segno di un turismo correttamente inteso e praticato;

 

 

Ospitalità nelle vacanze

3.                               

 

L’ospitalità nelle vacanze.

Trascorrere le vacanze significa vivere un certo periodo di tempo in località turistiche ed in condizioni idonee di ospitalità e di soggiorno.

In tutti i paesi occorre dunque adottare misure immediate ed efficaci in vista d’una protezione effettiva del patrimonio culturale  e delle bellezze naturali e una politica intraprendente e generosa  a favore dei villaggi turistici, case per ferie, terreni di camping, case ed alberghi per la gioventù, che debbono integrarsi armoniosamente nell’ambiente naturale.

 

 

 

 

Vacanze economiche

4.

 

 

Il denaro per le vacanze.

Fare turismo, anche in modo parsimonioso,  costa e non sempre i  giovani lavoratori e gli studenti dispongono del denaro sufficiente  per coprire le spese che l’esercizio effettivo del « diritto alle vacanze » esige.

 

 

Diritto alle vacanze

 

I supplementi di salari, le riduzioni tariffarie come qualsiasi altra agevolazione indispensabile

Tocca dunque ai poteri pubblici, alle organizzazioni sindacali, alle

amministrazioni competenti di  praticare e di uniformare a livello internazionale agevolazioni e  riduzioni tariffarie nei diverso settori (trasporti aerei, marittimi e ferroviari,  trasporti pubblici locali, ingressi a musei e monumenti, sconti su servizi  etc,).

Occorre inoltre introdurre delle facilitazioni particolari per i giovani in periodo di formazione scolastica o professionale (dai 14 ai 18 anni) e per i membri di associazioni  giovanili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5.

 

I programmi turistici.

 

Il periodo delle vacanze non dovrebbe essere concepito come un tempo « vuoto ».

Accesso alla cultura ed alla gioia

di vivere

Si tratta al contrario d’un periodo ideale per offrire ai giovani l’accesso alla cultura ed alla gioia di vivere.

 

Programmi  turistici

 

 

 

Accesso all’informazione

 

 

 

 

 

Gli scambi culturali

Bisogna offrire ai giovani dei programmi turistici  che favoriscono: il contatto con la natura, l’incontro con gli uomini, la loro cultura e le loro espressioni religiose,  l’attività sportiva, artistica e culturale collettiva o individuale che tenga conto della loro età e dei loro gusti.

Il diritto, per i giovani, di avere accesso ad un’informazione obiettiva ed attendibile deve rimanere una preoccupazione costante per tutti i responsabili.

 

 

 

6.

Gli scambi socio-culturali

I programmi di scambio culturale nazionali ed internazionali devono essere resi accessibili al maggior numero di giovani, in quanto costituiscono occasioni fondamentali di confronto culturale e sociale  e di arricchimento personale. 

 

 

Soggetti attori   

 

 

Gli animatori del TURISMO

7.

 

Gli animatori del turismo

Organismi appositamente

incaricati del turismo dei giovani

Le Autorità pubbliche devono stimolare e sostenere  la formazione di animatori culturali  del viaggio e della vacanza, soprattutto concedendo agli organismi che operano per il  turismo dei giovani un aiuto finanziario sufficiente.

Impiego regolare

e costante degli animatori

Il settore privato deve essere spinto a concludere accordi con le medesime organizzazioni in vista di un impiego regolare e costante degli animatori cosi formati.

 

 

Vacanze e famiglia

8.

 

Vacanze e famiglia.

Le vacanze  possono essere il momento opportuno per “ricostruire” il nucleo familiare talvolta messo alla prova dai ritmi professionali e dalle incombenze sociali  e possono quindi costituire il tempo privilegiato del suo sviluppo.

Attitudine positiva

Al tal fine gli operatori  del turismo sono chiamati a organizzare le proprie attività e a proporre programmi  che offrano garanzie anche dal punto di vista educativo.

Agevolazioni

 

 

Sia le organizzazioni pubbliche che i privati dovrebbero favorire il turismo familiare attraverso l’individuazione di particolari agevolazioni e tariffe.

 

 

 

9.

La scuola e il turismo

La scuola e il turismo

Il turismo è un elemento

attivo dell’educazione

Il turismo è un elemento attivo d’educazione.

Deve essere riconosciuto come tale dalle istituzioni e dagli organi scolastici.

 

 

Gli insegnanti

 

 

Le strutture scolastiche per il tempo libero

Gli insegnanti stessi devono essere preparati ed incoraggiati a partecipare in qualità di animatori del turismo giovanile.

 

Per incoraggiare un buon utilizzo del tempo libero, gli impianti scolastici, parascolastici, le attrezzature didattiche  e sportive dei diversi rami d’insegnamento devono essere messi a disposizione dei giovani e delle associazioni giovanili sia durante le vacanze che durante il periodo di scuola.

 

 

10.

Poteri pubblici e organismi indipendenti.  Il turismo come diritto riconosciuto a tutti i giovani

 

Piano legislativo e piano economico

Poteri pubblici e organismi indipendenti.

Le autorità pubbliche, a qualsiasi livello, hanno il dovere di considerare il turismo come un diritto riconosciuto a tutti i giovani, come un servizio che la comunità deve essere in grado di assicurare a tutta la gioventù del paese. Esse dovranno, dunque, promuovere lo sviluppo del turismo dei giovani sia sul piano legislativo che su quello economico senza però  arrogarsi il monopolio di una tale azione.

 

 

 

 

Collaborazione

È in collaborazione con gli organismi specializzati, rappresentativi della feconda diversità delle espressioni ideologiche, sociali e religiose che esse saranno in grado di agire più efficacemente.

 

In questa prospettiva, l’intervento delle Autorità Pubbliche è richiesto principalmente  per quanto concerne l’educazione al turismo dei giovani, la formazione degli animatori e degli operatori, il finanziamento per i programmi di animazione (spettacoli pubblici, visite gratuite ai musei, ecc.).

E’ inoltre da potenziare la messa in opera di strutture e servizi  per la ricettività, l’accoglienza e  la ricreazione,  la  definizione di  agevolazioni fiscali per le  organizzazioni non profit  del turismo dei giovani e il finanziamento di progetti  mirati allo sviluppo del turismo giovanile.

Infine è da ricercare la soppressione di qualsiasi ostacolo d’ordine burocratico o politico, al fine di favorire la libera circolazione e gli incontri liberi fra i giovani provenienti dai paesi più diversi.

 

 

 

Conclusioni

 

 

In breve, risulta evidente che le autorità pubbliche e le autorità religiose di qualsiasi tendenza devono  fare il possibile, ognuno nei limiti del proprio settore e delle proprie attribuzioni, al fine di favorire, da parte della gioventù, l’esercizio d’un turismo intelligentemente concepito, libero, profondamente umano e generatore di fraternità internazionale.

 

 

 

 

 

 

 


 

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